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UN PERCORSO PER L’ELEZIONE DEL SEGRETARIO/A PROVINCIALE DEL PD BERGAMO
Il 13 dicembre attraverso il meccanismo delle primarie aperte agli elettori eleggeremo il segretario/a provinciale del Pd. Un fatto importante che deve essere vissuto a pieno e con cognizione di causa da tutti i protagonisti, iscritti e non iscritti e che deve segnare un cambiamento di rotta – dopo le tante promesse del periodo congressuale – sulle modalità di gestione del nostro partito. Per questo motivo i sottoscritti ritengono che prima di confrontarci sui nomi occorra avere chiaro il metodo, il percorso ed il profilo politico del candidato/a. Presentiamo le prime linee di una proposta, esplicitamente aperta al confronto ed all’integrazione, per cui ci impegniamo ad organizzare momenti specifici.
a. il metodo che proponiamo è il seguente: dato che non è prevista – ed è un male - una seduta congressuale, ma solo seggi per le primarie, la tematica deve essere resa il più possibile pubblica (all’interno ed all’esterno del Pd) con una discussione molto ampia e molto trasparente, sottratta alle decisioni in stanze “riservate”, e portata nelle assemblee dei circoli che sono chiamati nelle prossime settimane a discutere del loro ruolo sul territorio e ad eleggere i loro coordinamenti. Riteniamo indispensabile che ci siano più candidati/e perché siamo convinti che le cariche debbano essere veramente contendibili e che occorra contrastare fermamente il rischio di una costruzione a priori di accordi convergenti su un'unica persona, mortificando il dibattito e svuotando di senso le primarie. L'obiettivo è favorire una rottura degli schemi costruiti a tavolino e su cui il Pd bergamasco si regge da troppo tempo. Riteniamo anche che il Pd debba saper guardare ai prossimi anni, individuando al suo interno – o nei suoi pressi – chi sia più adatto ad assumere ruoli di direzione del partito e chi invece ruoli istituzionali.
b. Il percorso che proponiamo è pertanto il seguente (facciamo riferimento alle date rese note finora dalla segreteria provinciale): 1. le candidature a segretario provinciale devono essere presentate entro venerdì 13 novembre e comunque prima dell’inizio delle assemblee di circolo (attualmente fissate nel periodo 15-30 novembre), in modo che il dibattito sia contemporaneo in tutto il territorio provinciale e che circoli non si discuta solo del rinnovo dei coordinamenti, ma del ruolo e delle proposte del Pd in quel territorio e nel territorio provinciale e quindi anche sulla figura del segretario utile al Pd bergamasco; 2. 1 – 12 dicembre: confronto tra i candidati/e. Il Pd provinciale organizza iniziative pubbliche sul territorio e sui media locali e assicura la pubblicazione di ogni documento sul sito (che può avere un ruolo importante, visto che non abbiamo altri mezzi di comunicazione); in mancanza di un congresso provinciale, serve almeno un’assise molto allargata; 3. Domenica 13 dicembre: primarie per l’elezione diretta e immediata del segretario provinciale, con un sistema che preveda la possibilità di esprimere le preferenze nelle liste per l’assemblea provinciale (no a liste bloccate, no a sistemi farraginosi come quello nazionale-regionale); optiamo per la possibilità di esprimere le preferenze anche nell’elezione (diretta e immediata) dei coordinatori di circolo, ma su lista unica evitando la contrapposizione di liste , insensata e dannosa nella realtà dei circoli;
c. Il profilo del segretario provinciale che proponiamo è il seguente: 1. Una forte attenzione al lavoro di squadra, testimoniata dalla scelta di una segreteria giovane e trasversale e dall’assegnazione di incarichi effettivamente utili con criteri di competenza e di cui periodicamente si riferisce; 2. Una grande attenzione al territorio, con iniziative di studio e confronto sui mutamenti della realtà sociale, economica, culturale della provincia e della regione; 3. Un deciso impegno a rendere i circoli territoriali la base reale dell’iniziativa e della decisione nel partito, dotandoli delle necessarie risorse finanziarie e strumentali, rivedendone il numero e la distribuzione e ridefinendo i compiti delle zone, supportandoli con un programma di formazione adeguato, mettendoli in condizione di decidere ed agire con una rete di comunicazione idonea, assistendoli con strumenti opportuni nell’amministrazione degli enti locali. 4. Forte autonomia dalle correnti/mozioni, portando le decisioni nelle sedi appropriate (ad esempio le scelte delle candidature alle elezioni) ed evitando politiche di cooptazione di ogni genere.
Attendiamo reazioni e contributi a questa proposta. Per nostro conto stiamo individuando persone che possano corrispondere al profilo politico indicato e che – se altre candidature non corrisponderanno – inviteremo a presentarsi.
Seguono 58 firme Luisa Abbiati, Claudio Arici, Regina Barbò, Giuseppe Belometti, Monica Belotti, Mario Berlanda, Laura Billa, Carla Bonfichi, Antonella Bontempi, Fulvio Caldara, Angelo Casari, Annamaria Cattaneo, Ivana Cattaneo, Eugenio Cavagnis, Leyla Ciagà, Elisabetta Colleoni, Angela Colombo, Chiara Corbani, Claudio Cremaschi, Roberto Cremaschi, Chicco Crippa, Clemens Dossi, Nicola Eynard, Claudia Fanelli, Riccardo Foggia, Carlo Fornoni, Carlo Fumagalli, Marzio Galeotti, Sem Galimberti, Giovanna Galizzi, Giovanni Gambaro, Dario Guerini, Diego Guizzetti, Valentina Lanfranchi, Vladimiro Lanfranchi, Maria Grazia Lodigiani, Pierangelo Manzoni, Vanni Maggioni, Marzia Marchesi, Renzo Martinelli, Giuliano Mazzoleni, Mario Molinari, Donatella Pasinelli, Cristiana Passerini Tosi, Mario Perico, Luca Pontani, Nicolò Querci, Francesca Riccardi, Ferruccio Rota, Alma Virgiliola Riganti, Perlita Serra, Umberto Sironi, Gabriele Sterni, Pierluigi Toccagni, Carlo Vallenzasca, Alberto Vertova, Mario Vicini, Lidia Vitali
Bergamo, 27 ottobre 2009 |