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Lettera di Mirosa Servidati Stampa E-mail
Atti ufficiali - Partito
Scritto da Redazione   
Giovedì 03 Dicembre 2009 18:00

Di seguito la lettera di saluto agli iscritti del Segretario Provinciale Mirosa Servidati



Care democratiche,cari democratici,

il 13 dicembre concluderò il mio mandato ed in quella data, con le primarie, eleggeremo il nuovo segretario provinciale.
Desidero in primo luogo ringraziare tutti coloro che mi sono stati vicini e mi hanno aiutato in questa mia esperienza tanto appassionante e tanto ardua, vissuta in un momento politico difficile e irto di ostacoli ad ogni livello. E desidero rivolgere a tutti coloro che credono e si impegnano per il Partito Democratico a Bergamo un saluto affettuoso, prendendo in prestito le parole di una vecchia canzone di Celentano

Ciao ragazzi,ciao,
voglio dirvi che,
che vorrei per me
grandi braccia perchè
finalmente potrei abbracciare tutti voi.



Prendo l’occasione per un breve ma doveroso rendiconto del mio lavoro, scegliendo la forma epistolare, che mi permette di arrivare a tutti gli iscritti del PD bergamasco.

Sono stata eletta due anni fa e nella mia relazione programmatica avevo fissato cinque obiettivi: la strutturazione del partito, l’unità, la valorizzazione della pluralità culturali, il radicamento territoriale e l’azione politica.
La strutturazione del partito: abbiamo iniziato il processo di costruzione del partito dal nulla: non c’erano risorse ( i due partiti fondativi, i DS e la Margherita non hanno messo un euro), non esistevano regolamenti, organismi territoriali, né linee organizzative nazionali. Ereditavamo semplicemente gli iscritti dei due partiti.
Abbiamo dovuto creare tutto ex novo,a partire dai circoli. E’ stato un lavoro lungo che ci ha impegnati in un’operazione difficile ed estenuante, ma tuttavia necessaria per creare le basi operative del partito,senza le quali non si poteva e non si può fare politica.
L’unità del partito: il PD ha messo insieme due partiti, DS e Margherita, tante esperienze politiche diverse, espressioni del civismo e dell’associazionismo e molte persone che non avevano mai fatto politica.
La scommessa stava nell’amalgama di questa straordinaria pluralità, che garantisse a tutte le sensibilità di sentirsi rappresentate, trovando però una sintesi condivisa, che permettesse di parlare alla società bergamasca con una sola voce, evitando sul nostro territorio, ciò che purtroppo stava accadendo sul piano nazionale e cioè un PD attraversato da personalismi e da protagonismi, spesso incapace di trovare una linea politica condivisa, creando così sconcerto e disappunto nei suoi militanti.
Posso dire con orgoglio che il PD bergamasco in questi due anni, pur con una sana dialettica interna, è stato unito e su nessun tema importante ha parlato all’esterno con voci discordanti.
La valorizzazione della pluralità: la caratteristica e la straordinaria ricchezza del nostro partito è la pluralità delle culture riformiste che lo animano.
In questi due anni si è lavorato affinchè il PD bergamasco fosse la casa dei riformisti bergamaschi e non la federazione delle correnti, che sono una iattura mortifera per il nostro partito.
E’ evidente che nel nostro partito ci sono diverse sensibilità, chiamiamole pure aree se vogliamo, ma il senso e la ragione della nascita del PD sta nel portare a sintesi politica questa pluralità culturale, che è l’esatto opposto delle correnti che sono spazi cristallizzati e organizzati di potere, che mirano solo alla rappresentanza e alla spartizione di poltrone e poltroncine.
Penso di poter affermare che il PD bergamasco sia un partito plurale, in cui tutti si sentono a casa loro , non governato da padrini o da accordi di correnti.
Il radicamento territoriale: il PD bergamasco vanta ben 114 che sono il cuore pulsante, il motore del nostro partito. Desidero ringraziare di cuore tutti i coordinatori dei circoli per il lavoro encomiabile e per lo straordinario impegno profusi, che hanno permesso al PD di essere presente nelle nostre comunità
E’ nei circoli che si realizza il radicamento territoriale. E’ un lavoro che è solo all’inizio e che deve continuare affinchè il PD concretizzi la sua vocazione di partito popolare, che fa politica dove la nostra gente vive e lavora.
L’azione politica: in questi due anni abbiamo dovuto contemporaneamente costruire il partito, affrontare due durissime campagne elettorali, fare politica sul territorio.
I risultati elettorali sono stati da noi come in tutta la Lombardia e tutto il Nord negativi.
E’ evidente che il PD al nord non riesce ad essere in sintonia con la società, con i ceti produttivi, con le forze del lavoro; la sua linea programmatica appare sbiadita e il suo sforzo di unire modernizzazione a solidarietà poco credibile: è questo il punto su cui il PD non solo bergamasco si deve concentrare ed impegnare, per fare contemporaneamente politica riformista e cultura riformista, a partire dalle imminenti elezioni regionali che sono per il nostro partito un importante banco di prova.

Questo breve bilancio come tutti i bilanci presenta luci ed ombre ed io ho onestamente evidenziato le une e le altre, come è giusto che sia, perché così si deve fare se si crede in un progetto e si vuole contribuire alla sua riuscita.
Desidero ringraziare il partito di avermi fatto l’onore di guidarlo; l’ho fatto con tanta passione e grande entusiasmo perché ho creduto e mi sono spesa per il Partito Democratico, convinta, che il nostro Paese ha bisogno di noi, di un partito riformista, popolare, plurale che riapra una dimensione di futuro, che ponga al centro la persona che si definisce in una rete di relazioni a partire dalla famiglia fino alla comunità.
Seguiterò a lavorare nel e per il partito con la stessa passione e lo stesso impegno di questi due anni, continuando a fare l’insegnante come ho fatto in questi due anni, perchè vivo il mio impegno politico come servizio e non come una professione e sono convinta che alcuni dei nostri guai derivino proprio dal professionismo politico, che rende i gruppi dirigenti chiusi in se stessi, estranei alla realtà pulsante del Paese.
Gabriele Riva e Mirio Bocchi sono due ottimi candidati, che ben sapranno guidare il partito; ad entrambi faccio i miei auguri, assicurando già da ora al futuro segretario sostegno e disponibilità.
Vi abbraccio tutti con affetto

Mirosa Servidati
Segretario provinciale
 
 

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