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Penati: una campagna sobria nel rispetto delle persone che affrontano la crisi Stampa E-mail
Atti ufficiali - Partito
Scritto da Redazione   
Giovedì 14 Gennaio 2010 17:36
Il candidato Presidente denucia i tentativi della destra su legge elettorale e spese per la campagna. E parla di alleanze e proposte concrete.

Filippo Penati lancia la proposta di un patto di sobrietà per le elezioni regionali, nei toni e nei costi. “Sarebbe scandaloso in un momento di crisi economica pensare al raddoppio della spesa per i candidati, per una cifra che si avvicinerebbe ai 6 milioni di euro. E' giusto ci sia rigore. E sarebbe scandaloso oggi un aumento del numero dei consiglieri quando ovunque si parla di riduzione.”

Fra le proposte arrivate in commissione per modificare l'attuale legge, infatti, l'ultima arrivata in ordine di tempo e' quella del Pdl che ha scatenato critiche per la possibilità di aumentare il numero di consiglieri (nel caso ci siano province che non hanno nemmeno un consigliere eletto, o che la maggioranza ottenga oltre il 65% dei voti, come forma di compensazione) e per il raddoppio delle spese permesse in campagna elettorale ad ogni consigliere da 35 mila a 70 mila euro. Sarebbe più utile per Penati parlare di proposte concrete alle famiglie, come quella di ridurre l'addizionale Irpef per le famiglie numerose e per chi ha a carico anziani non autosufficienti o disabili.

Il Pd, come ha spiegato il capogruppo in Regione Carlo Porcari, sarebbe disposto ad appoggiare tre modifiche all'attuale legge elettorale: la garanzia di un rappresentante per provincia, il massimo di due mandati per il presidente della Regione e la possibilità di dare non una ma due preferenze se vengono date a candidati di sesso diverso.

Sul tema delle alleanze “Il mio impegno e' quello di allargare la coalizione" ribadisce Filippo Penati. Con i Radicali è partito da tempo. Per quanto riguarda l'Udc si riscontra una discontinuità rispetto al passato. E' evidente che una parte dell'elettorato moderato non si ritrova in quella alleanza con la destra , a maggior ragione oggi con Formigoni prigioniero degli estremismi della Lega. Costruttivo, anche se ancora necessita approfondimenti, anche l’incontro con i Verdi.
Esclusa invece un'alleanza con l'estrema sinistra: Loro puntano all’opposizione sociale, noi stiamo costruendo una seria e credibile alternativa di governo fatta di programmi concreti. Permane tuttavia la disponibilità a un patto di consultazione su alcune questioni.
 
 

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