Home
La montagna tradita dalla Lega Stampa E-mail
Iniziative - Ambiente e territorio
Scritto da Redazione   
Venerdì 19 Febbraio 2010 14:27
Lo Stato taglia i fondi alle Comunità Montane. Così è scritto nel testo della Finanziaria votato dal centrodestra su proposta di Calderoli. In sostanza, per non erogare più gli attuali finanziamenti sono stati ridisegnati i criteri per la definizione di territorio montano: oggi sono comuni montani solo quelli che hanno il 70 per cento del territorio al di sopra dei 600 metri di altezza. In questo modo, il 70 per cento dell'attuale fondo di funzionamento delle comunità montane è incamerato dallo Stato e solo il 30 per cento dei 50 milioni già tagliati è riassegnato a quei comuni montani che rientrano nella nuova definizione leghista di montagna. Una beffa per le terre alte e i loro abitanti!
Per questo, il Partito Democratico Lombardo lancia la sua campagna di denuncia con un manifesto dedicato alla montagna che sarà affisso da oggi in tutti i comuni montani lombardi. Leggi tutto>>
La nuova norma infatti è ideologica e non risolve i problemi. Anziché adottare una legge di riforma che garantisca le risorse che servono a poter studiare in scuole di montagna, a poter lavorare in settori quali l'agricoltura o l'industria di montagna, a potenziare il turismo di montagna, a far funzionare i servizi pubblici, quelli sanitari e assistenziali in montagna, si scaricano infatti sui piccoli comuni oneri pesanti come il personale delle Comunità montane, i costi dei servizi finora da essi assicurati, gli oneri dei mutui assunti a favore dello sviluppo delle zone montane. Lasciando in cambio un po' di beneficenza ai comuni discrezionalmente individuati dallo Stato.
"Ecco il federalismo della Lega e del Pdl: lo Stato si tiene i soldi, trasferisce le competenze e aumenta gli oneri a carico delle municipalità" commenta Maurizio Martina, Segretario regionale del PD e capolista per il pD in provincia di Bergamo. "Ma il nostro territorio non può essere lasciato morire: dove lo Stato è latitante, la Regione deve intervenire. Però non come ha fatto sui comprensori sciistici delle nostre valli: non bastano gli annunci vuoti senza risorse! E’ indispensabile attivare un fondo permanente per lo sviluppo montano, va esteso l’accesso alla banda larga, va incentivato il coordinamento dei Comuni per la gestione dei servizi e promossa decisamente quella grande risorsa che è il turismo di qualità. Inoltre dobbiamo sostenere chi decide di continuare a fare impresa in queste zone". 
 
 
elenco-feste-dem-per-sitob

Circoli

 
Partito Democratico Bergamo.
via S. Lazzaro 41, Bergamo | tel. 035.248180 | fax 035.248765 | e-mail: segreteria@pdbergamo.it Add to Google
     Powered by Joomla!.