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Tassa di soggiorno: le proposte del Partito Democratico Stampa E-mail
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Scritto da Redazione   
Martedì 22 Novembre 2011 15:56

Sarà in discussione giovedì in commissione bilancio la delibera che istituisce la tassa di soggiorno.

Nero su bianco la Giunta ed il Sindaco Tentorio propongono tariffe più alte rispetto a Roma - che esclude peraltro gli ostelli, come ha fatto Venezia - e si allinea a Firenze. Abbiamo già detto e scritto che, al di là delle assicurazioni di Tentorio, l’introito stimato in 1,2 milioni di euro serve principalmente a reggere il bilancio 2012 (cosa di per sé complicata e difficile) e non a sostenere il progetto UNESCO, EXPO 2015 o la candidatura di Bergamo capitale della Cultura per il 2019, su cui aleggiano molte incognite, visto l’arco temporale e l’iter assai complesso da affrontare.

Così come non è dato sapere se l’introduzione della tassa di soggiorno sarà sufficiente sul piano delle entrate o se arriveranno altre novità, quali ad esempio l’innalzamento dell’addizionale IRPEF, né se l’Amministrazione intende operare una revisione della spesa volta ad individuare le spese inevitabili e quelle su cui si vuole concentrare per il 2012 (finora sembra di no).

 Detto questo, riteniamo sbagliato imporre tariffe più alte rispetto alle città che sono fortemente competitive nel campo turistico rispetto a Bergamo, penalizzando un settore ed una città che hanno bisogno di essere valorizzate e promosse.

In considerazione di tale necessità, proponiamo: 1) una riduzione delle tariffe sul modello di Padova o Otranto; 2) l’esenzione degli ostelli - che ospitano un turismo fatto principalmente di giovani viaggiatori “zaino in spalla” -; 3) l’eliminazione del cavilloso balzello degli +/- 0,50 pro-capite; 4) l’aumento dell’età dei minori esenti dalla tassa di soggiorno, accogliendo la proposta dell’esperto Peter Keller, fatta in occasione della presentazione del Rapporto 2010 dell’Osservatorio Turistico, che suggeriva di aprirsi al turismo “famigliare”.

E’ ormai ineludibile l’esigenza di incrementare a Bergamo il settore turistico, oggi legato principalmente alle attività di impresa e commerciali, puntando sui milioni di passeggeri che transitano già oggi da Orio senza sostare a Bergamo. Riteniamo che questi provvedimenti possano aiutare a perseguire l’obiettivo.

Nel contempo, nessuno sconto all’abusivismo anche nel settore turistico: su questo concordiamo con l’Amministrazione. Rammentiamo a tutti che l’accordo a suo tempo raggiunto dall’Amministrazione precedente con l’Agenzia delle Entrate per la lotta all’evasione fiscale sta dando oggi ottimi risultati e risponde ad un principio di giustizia sociale che riteniamo imprescindibile.

Elena Carnevali, Capogruppo Pd

Sergio Gandi, Consigliere comunale Pd

 
 
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