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Gruppo PD Comune di Bergamo -
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Scritto da Redazione
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Sabato 21 Gennaio 2012 15:28 |
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Il consigliere regionale PD Maurizio Martina e il capogruppo Pd in Comune, Elena Carnevali, hanno presentato ai rispettivi assessori competenti un'interpellanza sul cantiere Aler di via Carnovali, a Bergamo, dove i lavori per la realizzazione di 90 alloggi e 82 box interrati sono cominciati nel 2003, a sarebbero dovuti terminare nel 2005. Le imprese a cui erano stati affidati i primi due appalti sono però fallite, e dopo uno stop durato anni solo nel luglio scorso si arriva alla gara che avrebbe dovuto rimettere in moto i lavori. Dall’esame delle offerte risulta in effetti un'impresa vincitrice, che si è però presentata con uno sconto troppo alto (superando il 50%, su una base d'asta nel frattempo lievitata dai 6.773.922 iniziali a 7.800.000 euro).
Ad oggi i lavori non sono ancora ripresi ed il cantiere rimane nella sua incuria e decadimento, protraendo la condizione di degrado che da più di 8 anni grava sulla vita del quartiere oltre che sulle attività commerciali. Non solo: nell’ultimo bando per le assegnazioni degli alloggi a canone sociale e moderato i richiedenti sono stati più di 700, mentre la capacità di soddisfacimento della domanda fatica a raggiungere il 10%, per insufficienza di disponibilità alloggiative. Una situazione resa ancor più grave dalle condizioni economiche e sociali, che stanno determinando un incremento degli sfratti negli alloggi a mercato libero segnalato più volte dai sindacati e dalle organizzazioni sociali “Riguardo la condizione di questo cantiere dell’Aler di Bergamo sono già state poste due interrogazioni all’assessore competente della Regione Lombardia – scrivono Martina e Carnevali - di cui l’ultima nel mese di ottobre 2011: erano stati assicurati lo sblocco del cantiere e una ripresa celere dei lavori. Il Partito democratico chiede ora di conoscere quali sono i motivi che stanno determinando l’ennesimo e insostenibile ritardo della ripresa dei lavori; quali iniziative ha intrapreso l’Aler di Bergamo per la riassegnazione dei lavori; quando, con una prevedibile data certa si pensa di riprendere i lavori e consegnare al quartiere e alla città nuove disponibilità di alloggi e il recupero di un’area degradata”.
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