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Comunicato stampa: l’Accademia e il suo futuro L’Accordo di Programma relativo alla realizzazione della Nuova Accademia della Guardia di Finanza, è valido e vigente a tutti gli effetti. Siamo tenuti a pensare, per queste ragioni, che non siano possibili cambiamenti in corso d’opera perché tutti i sottoscrittori dell’accordo ( Regione Lombardia, Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, Provincia di Bergamo, Comune di Bergamo, Comando Generale della Guardia di Finanza e Agenzia del Demanio) sono vincolati da un “patto” che definisce obblighi, impegni e scelte suffragati da un impegno istituzionale e politico. Tradotto: gli Accordi di Programma non sono carta straccia. Fa specie però constatare che la notizia ( ormai certezza) dello storno dei finanziamenti relativi a quest’opera sia stata fornita da un’onorevole di Forza Italia e dalle parti del Comune (forse le altre Istituzioni ne erano al corrente?) non ne sapevano nulla. L’emergenza dell’Abruzzo, secondo l'on. Fontana, ha imposto un sacrificio dovuto e obbligatorio a tutti i Ministeri ; salvo poi verificare che a fronte degli appelli del Presidente Napolitano - che chiedeva un ripensamento alle opere faraoniche - si è confermato l’impegno per il Ponte sullo Stretto di Messina. Il ritardo sulla progettazione e sul crono programma può aver contribuito a scegliere di stornare i fondi per quest’opera bergamasca. Detto questo, prendiamo doverosamente atto delle parole e degli impegni dell’On. Fontana che ha affermato che “l’opera non è in discussione e ci faremo garanti della sua realizzazione nei prossimi anni”. Ma, nello stesso modo , chiediamo con determinazione che alle parole seguano atti concreti: il ripristino dei finanziamenti necessari e la convocazione urgente del Consiglio di Vigilanza in capo alla Presidenza della Regione Lombardia, quale luogo unico e “istituzionale” di verifica degli impegni assunti e dell'iter di realizzazione della nuova Accademia. Il mancato reintegro in tempi brevi dei finanziamenti (250 milioni di euro), oltre a mettere a rischio la realizzazione della nuova Accademia della Guardia di Finanza e delle opere civili ad essa collegate, rappresenterebbe infatti un colpo molto duro per l’economia bergamasca, già sottoposta ad una crisi molto pesante, e priverebbe la città di un Polo di eccellenza formativa che, insieme con l’Università, il Centro di ricerca del Kilometro Rosso e la Scuola di Magistratura, può costituire una nuova e moderna vocazione per la Grande Bergamo. Elena Carnevali- Capogruppo PD Consiglio Comunale.
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