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Gruppo PD Comune di Bergamo -
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Scritto da Redazione
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Giovedì 14 Gennaio 2010 18:09 |
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Nei giorni scorsi l'Eco di Bergamo ha riportato una serie di indiscrezioni sull'imminente nomina del nuovo direttore generale del Comune di Bergamo.E' una prospettiva che lascia quantomeno perplessi, poiché la Legge finanziaria 2010 ha abolito la figura del Direttore generale negli Enti Locali, definito dal ministro leghista (e bergamasco) Roberto Calderoli “un inutile centro di moltiplicazione della spesa”.
Certo, si può discutere sull'entrata a regime della “cura Calderoli”: molti giuristi ritengono che la tempistica sia legata al rinnovo di ciascuna amministrazione. Ma lo spirito del legislatore è chiarissimo: il direttore generale è visto sostanzialmente come un costo superfluo per le amministrazioni locali. Una domanda a questo punto sorge spontanea: se questo è il concetto sostenuto a Roma da Calderoli & C., perché a Bergamo la Lega Nord e il PDL sembrano andare in una direzione esattamente opposta, procedendo alla nomina come se nulla fosse accaduto? La contraddizione sarebbe troppo stridente, per non denunciarla. Il sindaco Tentorio, a mio parere, farebbe meglio a ripensare tutta la questione, evitando di caricare il comune di Bergamo di un onere molto consistente – un direttore generale costa all'amministrazione circa 150 mila euro annui – per una figura che il legislatore nazionale ha cancellato dall'ordinamento degli enti locali. Una soluzione alternativa, meno costosa e più coerente con la nuova normativa sarebbe quella (adottata dalla precedente amministrazione nella seconda parte del mandato) di rafforzare le competenze del segretario generale e di individuare tra i dirigenti del comune una figura di direttore operativo.
Elena Carnevali Capogruppo PD Comune di Bergamo |