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Scritto da Redazione
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Mercoledì 20 Gennaio 2010 17:19 |
Nella nostra città 28.020 persone hanno più di 65 anni. La maggior parte gode di buona salute e di molti anni di prospettiva di vita. Di queste persone 8557 hanno però più di 80 anni e spesso il raggiungimento di questa età porta con sé , malattie croniche, invalidanti e condizioni di parziale o totale non autosufficienza. Accanto al servizio storico, il SAD ( servizio assistenza domiciliare), in questi ultimi anni il Comune ha investito sull’offerta dei servizi a sostengo della domiciliarità: pasti a domicilio, custode sociale in alcuni quartieri , ampliato la convenzione per i ricoveri di soccorso , un centro diurno integrato in fase di realizzazione , l’accordo per il trasporto sociale ed i progetti per “l’emergenza caldo”.
Ma per affiancare le famiglie- in particolare quelle meno abbienti- che si prendono cura dei loro cari in condizioni di fragilità il Comune e l’ Ambito da anni si è dotato di Buoni Sociali. Si tratta di una provvidenza economica che sulla base delle condizioni del livello di autonomia della persona con più di 65 anni e della condizione economica ( ISEE di 8.000 per chi vive solo e 12.000 € per i nuclei conviventi) può godere di un contributo economico annuo di 1800 €. Considerato che molte famiglie possono garantire un’ assistenza continuativa grazie alla disponibilità di molte persone straniere , il comune di Bergamo e l’Ambito 1 dal 2007 ha introdotto il Buono per assistenti familiari , malamente chiamate “badanti”. Con questo strumento si voleva supportare la famiglie su cui gravita l’intero costo ( per nulla indifferente) , garantire continuità lavorativa e quindi il mantenimento della condizione di regolarità giuridica delle assistenti,oltre alla possibilità di accedere a percorsi formativi e azioni di affiancamento con personale qualificato messo a disposizione del Comune. Il contributo economico in questo caso è di 250€ mensili ( per sostenere la parte contributiva) pari a 3000 annui, sempre sulla base delle condizioni della persona e della situazione economica ( ISEE di 10.000 per chi vive solo e di 14.00 per i nuclei familiari conviventi). Il bando per accede a questi aiuti è iniziato 11 gennaio e terminerà il 12 febbraio , Sportello contributi – Via San Lazzaro 3. Se è pur vero che sul sito del PASS – aperto il 13 gennaio- la notizie è riportata, sul sito del Comune non c’è traccia e sappiamo che il cittadino “informatizzato” raggiunge più facilmente quel sito. Chiedo quindi l’aiuto e la cortesia degli organi di stampa e online per fornire questa informazione perché sicuramente è il modo più efficace per raggiungere i cittadini, molti dei quali attendono e necessitano di questa opportunità .
Elena Carnevali -Capogruppo PD - Comune di Bergamo 20 gennaio 2010 |