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Le partecipate e la "pirovaniana ossessione": intervento di Servidati Stampa E-mail
Gruppo PD Provincia di Bergamo - Attività
Scritto da Redazione   
Lunedì 24 Maggio 2010 15:34

 

Intervento di Mirosa Servidati in consiglio proviciale

 

Cari colleghi,
interverrò su una sola questione  che però reputo particolarmente significativa. Mi riferisco alle Società partecipate, tema quest’ultimo oggetto di particolare attenzione, riflessione e valutazione critica ed anche di polemica serrata, a volte anche un po’stucchevole e noiosa soprattutto quando è scivolata in una sorta di querelle personale utile solo all’esposizione mediatica del Presidente attuale e del Presidente passato dell’Amministrazione Provinciale.

Anche la documentazione distribuita da prova di questa rilevanza
• un volume di “Ricognizione” che il Presidente ha definito come “dossier” 
• oltre 110 pagine delle 430 totali della relazione revisionale
• un’ulteriore ampia puntualizzazione sul tema all’interno del capitolo PROGRAMMA 1 Presidenza e Direzione Generale

Che ci sia su questa partita una sorta di “ pirovaniana ossessione” ,per usare una terminologia cara al regista Luchino Visconti, è evidente e lo testimonia i ripetuti e numerosi interventi sulla stampa!

Recentemente il nostro Presidente ha precisato con chiarezza e puntualità  che, quando parla di società partecipate con valutazione negativa o addirittura fallimentare,  si riferisce ad ABM e alla famiglia ABM e non all’insieme delle Società.
Detto tra parentesi, e’ a tutti  noto quale sia il giudizio e quale sia stato il comportamento del mio partito sulla vicenda ABM e dintorni. Il PD non ha difficoltà a schierarsi al suo fianco, al fianco della maggioranza nell’assumere decisioni necessarie e rapide che pongano fine ad un’esperienza sbagliata o mal condotta.

Purtroppo per molti mesi ,ho qui una rilevante rassegna stampa di articoli e dichiarazioni, l’on. Pirovano ha usato il linguaggio della confusione, ha fatto di ogni erba un fascio, ha alimentato l’idea che tutto il sistema delle società partecipate dalla Provincia di Bergamo fosse un disastro, un Moloch divoratore di risorse, la causa vera dei dissesti finanziari, la spada di Damocle brandita sopra il bilancio della Provincia.

E’ stato un errore politico, che non aiuta a fare chiarezza tra le cose che funzionano e le cose che non funzionano, che si riflette negativamente anche sui conti economici dell’Amministrazione, perché,   deprezzando interventi significativi e azioni utili,  ne deprezza anche il valore industriale e patrimoniale che non poche delle nostre partecipazioni societarie oggettivamente detengono.

Tutto ciò, tra l’altro ha determinato una sorta di stand by e di blocco nell’attività di alcune di queste Società, i cui amministratori hanno rilevanti responsabilità economico-finanziarie e giuridico-civilistiche e che meglio lavorerebbero se ci fosse un clima di valutazione obbiettiva, che sa distinguere ciò che è positivo da ciò che è negativo, quello che deve continuare e avere un futuro e quello che deve rapidamente essere riconsiderato o meglio ancora liquidato.

Le incertezze e le contraddizioni di questa maggioranza hanno inoltre  creato imbarazzi nei rapporti tra le Istituzioni o nel mondo imprenditoriale e sindacale; basti pensare all’atteggiamento contraddittorio tenuto dalla Provincia sull’azionariato SACBO, ai boatos minacciosi sul destino di ABF, alle docce scozzesi su Porta Sud.
Voglio qui aprire una breve riflessione su Porta Sud per dire in primo luogo che non abbiamo mai avvertito da parte dell’attuale Giunta una posizione di consapevolezza del ruolo che questa Società può giocare non solo perché promuove e coordina un intervento di riqualificazione urbana le cui dimensioni e ricadute sono non solo cittadine ma a scala della Grande Bergamo,ma anche perché mette in campo occasioni straordinarie per rafforzare e meglio distribuire i servizi di mobilità e trasporto pubblico che trovano baricentro in questo ambito e dei quali la Provincia è attore fondamentale. E’ su quest’area che si deve realizzare il polo di interscambio intermodale più importante della Provincia (ferrovia, TEB, Autolinee; autobus cittadini e parcheggi importanti convergono su un’area centrale ad elevata accessibilità che, grazie in primo luogo alle dismissioni dello scalo merci, può ridisegnare importanti funzioni di trasporto su ferro –e in parte su gomma- destinate a migliorare – come dicevo- la mobilità su scala provinciale e regionale
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Ma affrontando il tema di Porta Sud, non si può evitare di parlare della posizione pasticciata e confusa assunta dal Presidente sulla vicenda della Nuova sede della Provincia, posizione che determina non poche tensioni all’interno della Società e in particolare nei rapporti con le Ferrovie dello Stato; se è pur vero che in sede di Bilancio poliennale viene assunto un atteggiamento responsabile con l’appostamento di 45 milioni di Euro, è altrettanto vero che per alcuni mesi si è insistentemente cercato di smontare il lavoro precedentemente avviato e si sono tirati in ballo argomentazioni pretestuose e senza costrutto. Se si fosse invece detto con chiarezza che la realizzazione della Nuova sede restava un obbiettivo da confermare e da perseguire, ma che occorreva contemporaneamente tener conto di ristrettezze di Bilancio e calibrare i passi e le scadenze operative con una situazione economica e immobiliare mutata, credo che la Provincia avrebbe guadagnato in credibilità e avrebbe confermato un ruolo di stimolo positivo e di sostegno alla complessa mission di Porta Sud.

Il PD dunque ritiene che sul tema delle Società partecipate in questi mesi si sia fatto troppo fumo e si sia perso tempo prezioso; alla Comunità bergamasca sono venute a noia le inutili schermaglie e i personalismi inconcludenti.
Per parte nostra Vi invitiamo a restare per favore sulla concretezza delle questioni e attendiamo che rapidamente si definiscano proposte e decisioni in ordine a quello che viene definito le società strategiche o no, per poter dire la nostra e dare un contributo sul merito.

 

Mirosa Servidati
Consigliere provinciale

 
 
Partito Democratico Bergamo.
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