Quello che è successo stasera al consiglio comunale di Serina, durante la discussione del bilancio di previsione 2010, non ha precedenti ed è un vulnus alla democrazia. La maggioranza della Lega Nord, davanti alla richiesta da parte della minoranza “Comune e comunità” di spiegare come sarebbero stati sviluppati i singoli stanziamenti, si è rifiutata a priori di rispondere a qualsiasi domanda o osservazione da parte dei consiglieri, chiedendo espressamente di scrivere le osservazioni e le richieste di chiarimento come interrogazioni scritte. Il presidente ha inoltre fatto osservare che praticamente si sarebbe proceduto alla mera votazione. Crediamo che non sia possibile in un consiglio comunale dedicato al bilancio non discutere dello stesso e non aver un confronto diretto con gli assessori, senza aver posto soprattutto neanche una sola domanda. Pensiamo che la giunta, e in particolare il sindaco Villarboito nelle vesti di presidente del consiglio, non abbia garantito i fondamentali della democrazia, la quale dovrebbe essere basata sul confronto reciproco rispetto ai bisogni della comunità e sulla tutela del diritto di parola e di controllo della minoranza. A Serina stasera di questo non è stato garantito nulla. Crediamo che la maggioranza abbia avuto paura di confrontarsi con noi. Resta grave comunque il fatto: non si è data la possibilità, l’unica possibilità consentita alla minoranza di esprimersi sull’amministrazione. Il sindaco deve imparare a non credersi il padrone del consiglio comunale e depositario della verità assoluta, piuttosto colui che rappresenta il paese in tutte le sue componenti e dovrebbe garantirle. Noi abbiamo abbandonato l’aula perché non c’era spazio per dialogare e ciò nonostante non abbandoneremo il campo: la maggioranza sappia che gli staremo col fiato sul collo e andremo a parlare con tutti i serinesi di quanto successo oggi in consiglio comunale. Qua è stato approvato un bilancio con i soli voti della maggioranza, in assenza della minoranza, con il rifiuto, ribadiamo, a priori di discuterne. E’ un giorno di lutto per la democrazia a Serina!
Non posso che iniziare questo mio intervento trattando il tema della sicurezza… se dovessi parafrasare le due pagine che l’assessore Invernizzi ci ha presentato direi che questa è politica della paura e non della sicurezza.
Martedì 9 marzo a mezzogiorno a Bergamo si è tenuta l’inaugurazione della nuova struttura di accoglienza femminile chiamata Mater (dedicata a Madre Teresa di Calcutta). Un'attesa lunga ed in parte sofferta. Il progetto, presentato nel 2005 in Regione Lombardia aveva avuto il merito di primo progetto classificato al quale era stato riconosciuto un finanziamento di oltre 900.000 € , per un intervento di 2,3 milioni di €.
La nostra battaglia contro le furbizie e la prepotenza del centrodestra continua. Il decreto salvaliste è stato decisivo anche per le liste di Formigoni Lombardia.
La nostra battaglia contro le furbizie e la prepotenza di questo centrodestra continua determinata e forte della straordinaria partecipazione di popolo che in tutta la regione sta emergendo al fianco di Filippo Penati.
La smania di potere che sta lacerando il centrodestra li sta anche clamorosamente allontanando dalla realtà.
OGGI LUNEDI' 8 MARZO ALLE 18.00 ANCORA IN PIAZZA DAVANTI ALLA PREFETTURA DI BERGAMO CON IN MANO LA COSTITUZIONE ITALIANA
Le donne, si sa, si caratterizzano per il pragmatismo e la concretezza, facciamo allora parlare i dati, che sono di per sé eloquenti: le donne che votano sono il 52% circa dell’elettorato, ma la rappresentanza femminile si ferma al 13%. Le cose non vanno meglio se guardiamo i livelli regionali e provinciali in cui le consigliere e le amministratrici sono rispettivamente il 16% e il 15% e i sindaci con la gonna sono 6 su 100! Bergamo non fa eccezione e presenta le stesse percentuali, con il 38% di occupazione femminile come dato medio provinciale, su un 46% come media nazionale. E’ chiaro che un candidato lo si valuta prima di tutto per l’’impegno, la competenza e l’onestà, ma il genere è importante per garantire quell’approccio integrato, senza il quale un progetto politico risulta inevitabilmente parziale. In Regione non è mai stata eletta una rappresentante bergamasca, è chiaramente un deficit democratico particolarmente grave in questo momento in cui dobbiamo affrontare difficili sfide della globalizzazione. Purtroppo noi donne in politica ci facciamo male da sole, perché le donne faticano a votare donna! Soffriamo di uno strano e infondato senso di inferiorità nei confronti degli uomini. Dobbiamo prima di tutto essere convinte noi del nostro valore e della nostra forza, tocca a noi farci valere e farci sentire. Coma dice una gran donna “Non ci può essere vera democrazia fino a che le voci delle donne non saranno ascoltate” (Hillary Clinton).
La politica si fermi, si evitino polemiche inutili e si abbia fiducia nella magistratura che possa decidere senza pressioni e ingerenze sulla candidatura e sul listino di Formigoni. E' il momento della serenità e della fiducia nelle Istituzioni.