|
COMUNICATO STAMPA - Il Piano cave della provincia di Bergamo rischia ogni giorno di più di diventare carta straccia, ma intanto mette in moto tutta una serie di attività e aziende che, a loro volta, corrono il pericolo di vedere inficiato il proprio lavoro. Nella sostanza, è questo il senso della richiesta di audizione inviata oggi, mercoledì 1 febbraio 2012, al presidente della VI Commissione consiliare Ambiente dai consiglieri regionali di minoranza, tra cui i consiglieri del Pd bergamaschi Mario Barboni e Maurizio Martina.
“La situazione relativa al Piano cave della Provincia di Bergamo appare sempre più confusa e precaria – scrivono –. Si susseguono ricorsi al Tar e al Consiglio di Stato per fare valere o per fare rispettare possibili diritti acquisiti. Amministrazioni comunali e operatori del settore sono in balia degli eventi giudiziari che non consentono alcuna seria programmazione estrattiva e di bilancio”. Cosa chiedono Barboni e Martina assieme ai colleghi? “Crediamo sia necessaria una valutazione sullo stato attuale dell’attuazione del Piano cave orobico e a tal fine chiediamo di convocare al più presto un’audizione in Commissione Ambiente, invitando alla partecipazione l’assessore Raimondi, il presidente della Provincia di Bergamo, le associazioni di settore (cavatori e costruttori) e Legambiente”. “Non si possono tenere sulla corda le aziende, gli enti locali e chiunque abbia a che fare con la cave perché da un giorno all’altro una sentenza di tribunale potrebbe ribaltare completamente il senso di questo piano”, concludono Barboni e Martina. Milano, 1 febbraio 2012 |