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Federalismo demaniale, a Bergamo tutto è fermo. Interoogazione del PD in Parlamento Stampa E-mail
Il PD che c'è - Al Parlamento
Scritto da Administrator   
Mercoledì 24 Novembre 2010 10:19

Il federalismo demaniale, che costituisce il primo provvedimento di attuazione della legge delega sul federalismo fiscale approvata lo scorso anno, prevede la cessione dei beni immobili dello Stato agli enti locali (comuni, province, città metropolitane e regioni). Se le cose rimangono così, il federalismo demaniale rischia di rivelarsi per Bergamo un buco nell'acqua e una grande occasione perduta. Manca poco più di un mese dall'emanazione dell'elenco definitivo dei beni trasferibili agli enti locali, ma per quanto riguarda la città di Bergamo è tutto fermo.
"Ad inizio agosto il Sindaco Tentorioaveva manifestato interesse per sette immobili, tra cui S. Agata, Palazzo Lupi, le Mura Venete" spiega Antonio Misiani, deputato PD. "A cinque mesi di distanza, nell'elenco provvisorio pubblicato online dall'Agenzia del Demanio compaiono solo due beni, l'ex Caserma Montelungo e l'ex Diurno, che però sono classificati come beni oggetto di intese con enti territoriali. Una tipologia che, ai sensi dell'art. 5 comma 2 del decreto legislativo 85/2010, dovrebbe essere in ogni caso esclusa dal trasferimento. Quanto ai beni appartenenti al patrimonio culturale, non ci sono passi in avanti, come mi ha confermato oggi il sottosegretario Casero."
Per fare pressioni su Roma, il PD, su iniziativa dei parlamentari bergamaschi Antonio Misiani e Giovanni Sanga (deputati PD), ha presentato il  23 novembre un'interrogazione parlamentare sollecitando la Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Ministero dell'Economia e delle Finanze ad adottare tutte le iniziative necessarie per includere nell'elenco dei beni patrimoniali che possono essere attribuiti agli enti territoriali in virtù del federalismo demaniale anche gli immobili oggetto della manifestazione di interesse da parte del Comune di Bergamo.
Leggi l'interrogazione>>

TESTO INTERROGAZIONE

Al Presidente del Consiglio dei Ministri

Al Ministro dell’Economia e delle Finanze


Oggetto: interrogazione a risposta scritta

Per sapere

Premesso che:

L’articolo 1, comma 1 del Decreto Legislativo di attuazione del “Federalismo demaniale” (D.lgs. 28 maggio 2010, n. 85 recante “Attribuzione a comuni, province, città metropolitane e regioni di un proprio patrimonio, in attuazione dell’articolo 19 della Legge 5 maggio 2009, n. 42”) dispone che “sono individuati i beni statali che possono essere attribuiti a titolo non oneroso a Comuni, Province, Citta' metropolitane e Regioni”.

L’articolo 3, comma 3 del medesimo Decreto Legislativo prevede che “Salvo quanto previsto dai commi 1 e 2, i beni sono individuati ai fini dell'attribuzione ad uno o piu' enti appartenenti ad uno o piu' livelli di governo territoriale mediante l'inserimento in appositi elenchi contenuti in uno o piu' decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri adottati entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo”

L’articolo 5, comma 2 prevede a sua volta che “Fatto salvo quanto previsto al comma 4, sono in ogni caso esclusi dal trasferimento: gli immobili in uso per comprovate ed effettive finalità istituzionali alle amministrazioni dello Stato, anche a ordinamento autonomo, agli enti pubblici destinatari di beni immobili dello Stato in uso governativo e alle Agenzie di cui al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e successive modificazioni; i porti e gli aeroporti di rilevanza economica nazionale e internazionale, secondo la normativa di settore; i beni appartenenti al patrimonio culturale, salvo quanto previsto dalla normativa vigente e dal comma 7 del presente articolo; i beni oggetto di accordi o intese con gli enti territoriali per la razionalizzazione o la valorizzazione dei rispettivi patrimoni immobiliari sottoscritti alla data di entrata in vigore del presente decreto; le reti di interesse statale, ivi comprese quelle stradali ed energetiche; le strade ferrate in uso di proprietà dello Stato; sono altresì esclusi dal trasferimento di cui al presente decreto i parchi nazionali e le riserve naturali statali. I beni immobili in uso per finalità istituzionali sono inseriti negli elenchi dei beni esclusi dal trasferimento in base a criteri di economicità e di concreta cura degli interessi pubblici perseguiti.”

Con una lettera inviata in data 4 agosto 2010 il Sindaco di Bergamo ha comunicato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Ministero dell’Economia e delle Finanze e all’Agenzia del Demanio l’interesse dell’Amministrazione Comunale al trasferimento, in attuazione della legge 5 maggio 2009 n. 42, dei seguenti beni immobili:

 

  • Compendio Ex Caserma Montelungo
  • Compendio Ex Caserma Colleoni
  • Compendio Ex Carcere di S. Agata
  • Compendio Ex Divisione Legnano (Palazzo Lupi)
  • Locali interrati siti in Piazza Dante (Ex Centro Diurno)
  • Compendio Torre dei Venti
  • Mura Venete, Bergamo Alta


Nell'ambito delle attività propedeutiche all'attuazione del "Federalismo Demaniale", l'Agenzia del Demanio ha proceduto alla pubblicazione di un elenco contenente i beni del Patrimonio dello Stato, ad eccezione di quelli in uso alle Pubbliche Amministrazioni, di quelli appartenenti al Demanio Storico Artistico, nonchè di quelli situati nelle Regioni a statuto speciale e nel Comune di Roma ai sensi della legge 42 del 5 maggio 2009 art. 24. Tale elenco, aggiornato periodicamente, è disponibile nella sezione servizi on line del sito Internet dell’Agenzia.

L’elenco online del sito dell’Agenzia del Demanio, consultato in data odierna, evidenzia che il Compendio Ex Caserma Montelungo e l’Ex Centro Diurno sono classificati come “beni oggetto di intese con Enti territoriali” (e quindi in ogni caso esclusi dal trasferimento, stando all’art. 5, comma 2 del Decreto Legislativo 85/2010), mentre nessun altro dei beni immobili citati nella lettera del Sindaco di Bergamo compare tra i beni del patrimonio dello Stato individuati ai fini dell’attribuzione agli enti territoriali.

quali iniziative intende promuovere, tenendo conto dello spirito e delle finalità del processo di attuazione del “Federalismo Demaniale”, affinché vengano inclusi nell’elenco dei beni patrimoniali che possono essere attribuiti agli enti territoriali ai sensi del D.Lgs. 85/2010 gli immobili oggetto della manifestazione di interesse da parte del Comune di Bergamo

Firmato:
On. Antonio Misiani
On. Giovanni Sanga

 

 
 
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