Home Notizie Al Parlamento Nucleare: il Governo scappa e sabota i Referendum. Ma i Referendum rimangono e il PD va avanti!
Nucleare: il Governo scappa e sabota i Referendum. Ma i Referendum rimangono e il PD va avanti! Stampa E-mail
Il PD che c'è - Al Parlamento
Scritto da Administrator   
Mercoledì 20 Aprile 2011 11:37
NUCLEARE, IL GOVERNO SCAPPA E SABOTA I REFERENDUM. IL PD: AVEVAMO RAGIONE NOI, PIANO INDECENTE. ORA VIGILARE PERCHE’ IL GOVERNO NON TORNI SUI SUOI PASSI. MA SUI REFERENDUM SI VA AVANTI.
Il titolo delle modifiche presentate ieri al Senato dal governo sul piano nucleare è chiaro: «Abrogazione di disposizioni relative alla realizzazione di nuovi impianti nucleari». Il testo un po’ meno: «Al fine di acquisire ulteriori evidenze scientifiche sui profili relativi alla sicurezza nucleare, tenendo conto dello sviluppo tecnologico e delle decisioni che saranno assunte a livello di Unione europea, non si procede alla definizione e attuazione del programma di localizzazione, realizzazione ed esercizio nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia elettrica nucleare».
«Il governo fugge dal suo stesso piano per il nucleare” ha detto ieri Pier Luigi BERSANI Leggi tutto>>
Il Segretario nazionale rivendica le ragioni del Pd, che ha denunciato da tempo l’indecenza del progetto del ritorno al nucleare del governo, e punta il dito contro l’incapacità e la confusione continua del governo della destra. Nello stesso tempo, il Pd e gli altri partiti dell’opposizione che si apprestavano a lanciare la campagna per i sì al referendum, hanno lanciato l’allarme sui risvolti avvelenati della decisione del governo che toglie di mezzo il nucleare, ma lascia la porta aperta ad una eventuale decisione successiva, dopo che sono stati scavalcati i referendum. Berlusconi ha cancellato il nucleare, che costituiva il 50 per cento del suo programma, perché temeva che il referendum abrogativo potesse avere un effetto trainante sul quello sul legittimo impedimento
Oggi intanto si svolgerà la protesta dei lavoratori del settore fotovoltaico a causa del pericoloso fermo di ogni attività provocato dal governo con il blocco del decreto sugli incentivi, che dovevano essere rivisti ma che ancora non sono stati indicati dal governo provocando così un’incertezza che rischia di bruciare un settore dove, nonostante la crisi, sono cresciuti attività e occupazione.
 
 
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