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La variante di Zogno si deve fare! Il Pd presenta una interrogazione in Regione e una mozione urgente in Provincia.
È stata depositata oggi in Regione l’interrogazione annunciata nei giorni scorsi e firmata dai consiglieri regionali del PD eletti in provincia di Bergamo Maurizio Martina e Mario Barboni. Tre le domande poste dal PD all’assessore alla mobilità e alle infrastrutture Raffaele Cattaneo: se la variante di Zogno non rientra più nelle priorità di Regione Lombardia per la Provincia di Bergamo; per quale motivo sono stati disattesi tutti gli impegni e accordi sottoscritti; se la Regione non ritiene opportuno garantire le risorse necessarie per l’esecuzione del progetto.“L’ipotesi che i tagli della manovra voluta dal Governo si abbattano innanzitutto sulla variante di Zogno – spiegano Martina e Barboni - va assolutamente scongiurata. Da anni il territorio interessato aspetta la concretizzazione di questa infrastruttura essenziale. Il Pirellone non può solo prendere atto del “rischio” del taglio ai finanziamenti già allocati per questi lavori. Chiediamo alla Giunta di impegnarsi affinché siano comunque garantite le risorse necessarie in virtù del fatto che la Variante di Zogno è da anni ritenuta un’opera essenziale per il rilancio dell’intera Valle Brembana e non può certo essere la prima vittima della scure di tagli che si è abbattuta sul territorio a causa delle scelte operate dal Governo Berlusconi. È dunque anche una questione di priorità nel finanziamento regionale delle opere. Per questo abbiamo presentato un’interrogazione urgente all’Assessore regionale alle infrastrutture Raffaele Cattaneo e siamo anche pronti a presentare uno specifico emendamento al bilancio di Regione Lombardia in occasione della discussione sull’assestamento di bilancio del Pirellone prevista proprio per la prossima settimana”.
Qui sotto la mozione urgente presentata dai consiglieri Rossi e Simonetti in consiglio provinciale. PREMESSO CHE: la variante di Zogno rappresenta un’opera fondamentale per la viabilità della Valle Brembana; un’opportunità per il suo rilancio; la sua realizzazione è prevista da numerosi anni; CONSIDERATO CHE: la variante di Zogno risulta nei progetti previsti nell’AQST (accordo di programma quadro di sviluppo territoriale) di Bergamo; il 23 febbraio 2010 è stato sottoscritto a Bergamo l’atto integrativo dell’AQST, delibera n. 11233 del 10/2/2010 che conferma tra le opere infrastrutturali la variante di Zogno; nell’incontro tra Regione Lombardia e gli assessori provinciali del 30 giugno 2010 è stata data un’informativa sullo stato programmatorio delle opere infrastrutturali e sul trasporto pubblico locale, alla luce dei riflessi della manovra finanziaria; tra le opere che si prevede di congelare la programmazione anche se è già in fase avanzata la progettazione, figura la variante di Zogno; IL CONSIGLIO PROVINCIALE
Impegna il Presidente della Provincia e la Giunta Provinciale Ad attivare tutte le iniziative necessarie in sede regionale perché si definisca una revisione delle priorità tale da non mettere in discussione l’immediato avvio dei lavori; A promuovere iniziative presso i parlamentari bergamaschi perché in sede nazionale si rivedano le priorità infrastrutturali garantendo i fondi per le opere già pianificate e progettate piuttosto che per opere ben più costose e di dubbia utilità come il Ponte sullo stretto di Messina. Matteo Rossi
Filippo Simonetti |