Home Notizie Nei Comuni Ciclo idrico integrato: si rispetti la volontà degli elettori espressa col referendum
Ciclo idrico integrato: si rispetti la volontà degli elettori espressa col referendum Stampa E-mail
Il PD che c'è - Nei Comuni
Scritto da Redazione   
Venerdì 07 Ottobre 2011 16:19

Martedì 20 Settembre si è riunito il Comitato di Indirizzo Strategico e di Controllo di Uniacque, organismo formato da undici sindaci o loro delegati, al quale vengono affidati importanti compiti e prerogative in materia di controllo, indirizzo e trasparenza degli atti societari.

Questo risultato è anche il frutto di una condivisione di obiettivi che ha visto coinvolti in due assemblee la gran parte dei sindaci aderenti o vicini al nostro partito, che hanno consentito di trovare una piena sintonia sulle nomine e sulle deleghe.


L’importanza del Comitato è data sia dal fatto che esso rappresenta gli azionisti, cioè i Comuni della nostra Provincia, sia dai pareri vincolanti sugli organi societari, le linee guida degli indirizzi, obiettivi e priorità che esso deve dare. Pertanto il lavoro che dovrà svolgere questo organismo, che per la cronaca, viste le giustificate perplessità emerse sul tema compensi, non prevede indennità se non un rimborso spese a riunione di 50 euro per il presidente e di 30 euro per i consiglieri, sarà particolarmente impegnativo e importante anche alla luce dei risultati referendari  in tema di acqua pubblica. 

Nessuno si può infatti sottrarre da una riflessione vera sul governo del ciclo idrico integrato dopo la vittoria dei Si e della conseguente abolizione del decreto Ronchi, soprattutto in una fase in cui il Governo, con l’ultima finanziaria, esprime un sostanziale disprezzo per la volontà popolare andando addirittura a premiare quei Comuni che privatizzeranno i loro servizi. 


Ora, per quel che riguarda la bergamasca, il primo passaggio concreto e significativo su cui il Comitato sarà chiamato ad esprimere definitivamente la propria approvazione sarà l’acquisizione della società cittadina BAS SII che porterà Uniacque a  contare più di 300 dipendenti ed a servire oltre 900.000 utenti.


Con questi numeri non possiamo che augurare con tutto il cuore un buon lavoro a tutti ricordando che l’Acqua è un bene pubblico e come tale va trattato nell’interesse dei nostri cittadini.

Il partito Democratico bergamasco

 
 
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