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intervento di Filippo Simonetti a seguito delle recenti comunicazioni dei vertici del PdL bergamasco alla stampa, in cui si tratta della mozione di censura all’operato della passata amministrazione di centrodestra, votata dal consiglio provinciale su proposta del Partito Democratico.
Tale mozione è stata da noi promossa dopo la decisione, tutta dell’attuale maggioranza Lega – PdL, di promuovere un’azione di responsabilità giudiziaria, alla ricerca di un possibile colpevole per danni rilevanti alla comunità bergamasca causati dalle improvvide società volute dalla penultima maggioranza provinciale di centrodestra. Evidentemente la prima mozione di censura politica della storia della provincia di Bergamo ha davvero infastidito il Pdl provinciale. Ci vuole tutta la sottile astuzia del politico di lungo corso, e lì, di navigati, ce ne sono davvero tanti, per argomentare che il probabile danno di diversi milioni di euro non abbia padri politici, anzi, sia addirittura da correlare anche alle allora minoranze che, una delle volte, si astennero. Quello che abbiamo quindi chiesto, ed ottenuto, dal consiglio provinciale, non è un soverchio giudizio di responsabilità civile, che spetterà, per fortuna, alla magistratura, bensì una semplice e trasparente correlazione politica: se qualcuno ha causato un danno così ingente, come si paventa, l’ha fatto ovviamente rispondendo ad un governo che gliel’ha chiesto (o che non ha saputo vederlo): ebbene, questo mandante politico, da una parte oggi sostiene convinto ci sia stato un danno, dall’altra finge di non essere stato al governo di questa comunità mentre il guasto si causava. Adesso che si rende ancor più evidente quanto pesano le poche risorse che possiamo spendere per rilanciare la nostra economia, solo questo vogliamo: che chi ha l’onore di governare questo territorio sappia però assumersi pubblicamente la responsabilità di ciò che fa. Filippo Simonetti, consigliere provinciale PD (al secondo mandato di opposizione)
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