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Gruppo PD Provincia di Bergamo -
Attività
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Scritto da Redazione
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Giovedì 19 Gennaio 2012 15:56 |
1. Predisporre, entro 6 mesi, uno schema direttore di Piano d’Area per il territorio della bassa bergamasca interessato dalla realizzazione della Brebemi, con indicazioni di scenario per le prevedibili rilevanti trasformazioni territoriali connesse all’opera, con proposte per lo sviluppo ordinato delle aree produttive nel rispetto del suolo agricolo, per la realizzazione delle infrastrutture intermodali previste, ponendo attenzione anche alle ricadute economiche per i settori strategici verso cui riorientare l’agricoltura della pianura bergamasca in relazione alla nuova Politica Agricola Comunitaria (PAC), con l’individuazione dei progetti strategici di sostegno e rilancio dei territori agricoli, anche in connessione alle opere di mitigazione previste.
2. Individuare, entro 3 mesi, con consultazione delle associazioni di categoria, le principali agglomerazioni artigianali ed industriali dove promuovere politiche d’area per la loro valorizzazione, basate sul potenziamento dell’infrastrutturazione tecnologica (fra cui centrale l’ampiezza di banda digitale), sul recupero delle aree dismesse (anche con iniziative dirette da parte dell’ente pubblico), sulla condivisione e il potenziamento dei servizi all’impresa, sull’incremento dei servizi di formazione, sul sostegno alla qualificazione ambientale ed ai possibili finanziamenti comunitari, con l’obiettivo di promuovere specifici parchi produttivi orientati alla qualità del sistema manifatturiero ed alla promozione della nuova imprenditoria. 3. Coordinare e promuovere, entro 6 mesi, l’implementazione di “Patti territoriali di sussidiarietà”, capaci di mettere in relazione i diversi soggetti locali (Comuni, cooperazione sociale, associazione di categoria, professionisti, gruppi di acquisto e reti di economie solidale, associazioni di volontariato, reti ed esperienze di integrazione) per la realizzazione di un nuovo welfare comunitario. Si tratta di aggiornare le politiche inaugurate nel 2000 dalla legge 328, cogliendo l’esigenza di una discussione sull’unione dei servizi comunali che sappia coinvolgere le realtà territoriali economiche e sociali, e superando, dove possibile, la sola logica dei bandi e dei voucher, per la creazione di legami e responsabilità condivise. Riteniamo utile a tal fine la realizzazione di percorsi formativi coordinati dagli enti locali, dal non profit e delle associazioni di categoria su tali temi attive, nonché un quadro accordo tra Provincia e Università di Bergamo. 4. Predisporre, entro sei mesi, un Piano provinciale ad hoc che, attraverso il potenziamento del servizio di mobility management provinciale possa realizzare una rete provinciale di coordinamento dell’offerta di servizi di trasporto privato, es. car pooling, capace di produrre risparmi agli utenti, ripagare con il servizio all’ente i costi del coordinamento e generare complessivamente economia dei consumi di trasporto, anche a beneficio della popolazione pendolare oggi particolarmente vessata. 5. Promuovere entro 6 mesi, in attuazione del Covenant of Major, accordi quadro con istituti di credito per facilitare l’attuazione dei SEAP comunali, in particolare per ciò che concerne gli interventi di manutenzione straordinaria e/o ristrutturazione di immobili privati obsoleti energeticamente e tipologicamente, e, dunque, a rischio di forte svalutazione patrimoniale con pregiudizio dei risparmi familiari, orientando altresì la redazione delle linee guida per il dimensionamento e l’individuazione degli sviluppo insediativi, in corso di redazione in attuazione del PTCP, alla rapida selezione di buone pratiche connesse al tema del rinnovo del patrimonio immobiliare, da proporre alle amministrazioni comunali sottoscrittrici del “Patto dei Sindaci” come esempi utili per l’attuazione dei propri SEAP e per la qualificazione dei propri territori, anche come occasione di integrazione con le iniziative già avviate relative ai Distretti per il Commercio. 6. Promuovere la ricerca di partner privati e pubblici per coadiuvare la formazione, entro 6 mesi, di uno o più Fondi di investimento di secondo livello, per l’accesso ai finanziamenti del Fondo Investimenti per l’Abitare (Fia) in attuazione del Piano nazionale di edilizia abitativa definito dal Dpcm 16 luglio 2009, per la realizzazione di interventi di housing sociale sul territorio provinciale, coordinando tale iniziativa con la pianificazione comunale in atto 7. Predisporre, entro sei mesi, una proposta per una forte innovazione e potenziamento del trasporto pubblico, aeroporto il Caravaggio - stazione di Bergamo, affinché, in attesa dell’importante opera ferroviaria oggi in fase di studio, si verifichi la possibilità di opere intermedie low cost e di maggiore rapidità, per il potenziamento e la valorizzazione celere di tale connessione, promuovendo così, nel breve termine, una maggiore interazione tra sistema commerciale del centro cittadino ed utenti aeroportuali e, nel contempo, la qualificazione delle aree dell’ambito di trasformazione di Bergamo denominato Porta Sud, della cui società la Provincia di Bergamo detiene una quota strategica, contribuendo al rilancio progettuale della stessa. 8. promuovere, anche in relazione alle aree omogenee individuate dal PTCP, iniziative di confronto con le amministrazioni comunali, in particolar modo con le più piccole e con quelle localizzate nei territori ad accessibilità svantaggiata, al fine di aiutarne i processi di coordinamento e/o condivisione dei servizi più complessi e costosi nell’ottica di una maggiore qualità dei servizi al cittadino. I consiglieri provinciali del Partito Democratico Bergamo 1-12-2011
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