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Dalla Regione · Lombardia · pubblicato il 12 Luglio 2017

CS Cinghiali, Scandella e Carra (Pd): Ok alla legge che vuole limitare i danni in agricoltura

Cinghiali SCANDELLA E CARRA (PD): “OK ALLA LEGGE CHE VUOLE LIMITARE I DANNI IN AGRICOLTURA” Via libera al progetto di legge sulla “Gestione faunistico-venatoria del cinghiale e recupero degli ungulati feriti”, questo pomeriggio, in Consiglio regionale della Lombardia. Favorevole anche il Gruppo regionale del Pd. I motivi li spiegano Jacopo Scandella e Marco Carra, consiglieri regionali del Pd: “La ratio di questo progetto di legge non è quella di allargare o favorire la caccia al cinghiale. Le motivazioni sottese al testo di questa norma sono nelle tabelle dei risultati dei danni prodotti da un eccesso di questa popolazione faunistica. Anzi, la Lombardia è probabilmente l’ultima regione a deliberare in questo senso, le altre lo hanno già fatto negli anni precedenti. A noi pare di vedere che la contrapposizione tra caccia e ambiente in questo caso non ci sia proprio, ma sia più una contrapposizione tra città e campagna, città e montagna, tra quelli che vedono questi problemi e coloro che non li vedono. Questa è la prima regione agricola d’Italia, bisogna far convivere in un ecosistema la presenza dell’uomo e il suo lavoro in agricoltura e la fauna che però va contenuta. Dispiace solo che non sia stata fatta una legge organica in cui si normava il contenimento di tutte le specie in soprannumero e dannose per la campagna”. Scandella e Carra raccontano anche il punto di vista di chi vive in montagna: “Purtroppo, per le politiche portate avanti in questi anni, la montagna è stata abbandonata e il cinghiale ha prosperato. Adesso ci troviamo in questa situazione e perciò non possiamo che essere favorevoli perché la legge cerca di porre soluzioni a un problema che non si riuscirà, comunque, a risolvere in tempi brevi. Dare la possibilità ai cacciatori di inserirsi per tenere un numero di animali compatibile con l’attività che viene fatta, è un modo per cercare di limitare i danni”. Scandella tiene a far presente poi che “grazie alla nostra posizione ferma, poiché ci siamo rifiutati di ritirarlo e al voto Giunta e relatore sono ‘andati sotto’, è passato il nostro emendamento che, in montagna, prevede di rimborsare i danni per la cotica erbosa oltre agli agricoltori anche a coloro che non sono agricoltori”.

 
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