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Giustizia · Italia · pubblicato il 04 Febbraio 2019

MINACCE NEOFASCISTE A PAOLO BERIZZI, INTERROGAZIONE PARLAMENTARE

Le minacce dei gruppi neofascisti contro Paolo Berizzi, giornalista de La Repubblica, sono sempre più preoccupanti. Berizzi è da tempo impegnato in un difficile e coraggioso lavoro di inchiesta sulla galassia dell’estrema destra italiana. In passato è già stato più volte vittima di intimidazioni e atti di teppismo. Le minacce sono state rivolte anche ai suoi familiari. Nei suoi confronti è stata disposta una vigilanza generica (VGR) da parte delle forze dell’ordine. Alla luce dei nuovi episodi i parlamentari del PD Antonio Misiani e Elena Carnevali hanno depositato oggi due interrogazioni al Senato (firmata anche dal vicecapogruppo Pd Franco Mirabelli e dalla vicepresidente del Senato Anna Rossomando) e alla Camera per sollecitare al Ministro dell’Interno Salvini una verifica dell’adeguatezza del dispositivo di tutela con vigilanza dinamica e l’adozione di tutte le misure necessarie per proteggere Berizzi, difendendo la libertà di stampa e il diritto-dovere dei giornalisti di informare i cittadini. 





 



Al Ministro dell’Interno
 
Premesso che:
 
Negli ultimi giorni il giornalista de La Repubblica Paolo Berizzi, autore del libro NazItalia e di importanti indagini sull’area dell’estremismo nero, è stato nuovamente destinatario di pesanti minacce da parte di militanti neofascisti e neonazisti e ultrà di estrema destra (dopo quelle subite nell`ultimo periodo da diversi gruppi, in particolare Forza Nuova, Do.Ra., Mab)
 
in particolare, gli ultimi episodi sabato u.s. dopo la sua partecipazione, per motivi di lavoro, al funerale dell’ultrà varesino Daniele Belardinelli rimasto ucciso negli scontri tra tifosi a margine della partita Inter-Napoli (già al termine di tale funerale Berizzi veniva puntato e avvicinato minacciosamente da militanti neonazisti del gruppo Do.Ra.; solo grazie alla presenza di personale Digos e funzionari questura si sono evitate conseguenze peggiori)
 
il coraggioso inviato de La Repubblica ha ricevuto sui social numerose minacce di morte, rivolte non solo a lui ma anche alla sua famiglia, persino l`augurio di "documentare presto il funerale della madre", di avere una morte con "molto dolore e pena"; di "essere portato in un box.." e di vedersi "strappare la lingua" 
 
nei mesi scorsi si sono moltiplicate a Bergamo, città in cui vive il giornalista Berizzi, episodi di minacce gravi e serie che dopo il danneggiamento della sua auto (con l`incisione sulla carrozzeria di svastiche, simbolo SS e un crocefisso) hanno addirittura riguardato blitz neofascisti contro la casa di Berizzi, imbrattata con scritte  ingiuriose, minacce, svastiche; altro episodio ha investito la testata online Bergamonews con attacchinaggi notturno di volantini nei quali Berizzi veniva definito "vergogna  di Bergamo"
 
durante le varie iniziative sul territorio nazionale di presentazione del libro NazItalia, nel quale Berizzi documenta la fitta rete dell`estremismo nero, Paolo Berizzi ha subito blitz di squadracce neofasciste che lo hanno pesantemente contestato con striscioni infamanti (eventi, tra le altre città, di Torino, Como, Crema, Padova; in occasione di quest`ultima presentazione militanti di Forza Nuova sono entrati addirittura in sala a scopo intimidatorio e hanno scattato delle fotografie al giornalista)
 
per proteggere il giornalista Paolo Berizzi è stata disposta la  vigilanza generica (VGR) da parte delle forze dell’ordine. Tale dispositivo garantisce il passaggio più volte al giorno di mezzi di polizia nel luogo di dimora  della persona sottoposta a tutela, un servizio reso con grande perizia dagli agenti, che però lascia scoperte la gran parte delle ore del giorno, nelle quali per altro il giornalista - inviato - si trova in giro per lavoro e per svolgere le sue inchieste
 
i gruppi neofascisti hanno dimostrato più volte di avere accesso ai luoghi di lavoro, quelli di eventi pubblici e addirittura all’abitazione di Berizzi, facendo temere per l’incolumità fisica di Paolo Berizzi, data la loro più volte dichiarata volontà di passare dalle parole ai fatti.
 
Per sapere:
 
Se il dispositivo di tutela con vigilanza dinamica sia adeguato sufficiente a proteggere Paolo Berizzi da queste pesanti minacce o se serva un più adeguato apparato di scorta; 
 
quali altre iniziative intenda intraprendere per proteggere l’incolumità di una voce libera che esercita con coraggio il giornalismo d’inchiesta.

 

 

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